Scorre sabbia

SCORRE SABBIA   Da sottile malia avviluppata scopro antiche parvenze di bellezza passata nel tuo volto di madre che scandisce il tempo che passa mentre sferruzzi fili di pensieri. E mentre al bacio di Morfeo L’occhio tuo comincia a chiudersi, s’aprono nella mente mia mille porte chiuse, quando portavo trecce sulle spalle e ti riempivo… Continua a leggere Scorre sabbia

Il sorriso dei vecchi

IL SORRISO DEI VECCHI   I vecchi sono alberi d’inverno con le loro foglie ingiallite tenacemente attaccate ai rami della vita e teneramente accarezzate dal vento dei ricordi. Parlano a bassa voce, si muovono con passo strascicato e molle, ma si muovono leggiadri fra ombre di memorie e vivono quieti nelle braccia del silenzio. Ma… Continua a leggere Il sorriso dei vecchi

Quelle mani

QUELLE MANI   Mi mostrava le sue mani callose e ruvide, segnate come i campi che lavorava da una vita. Mani aperte, imploranti come in una muta preghiera a quel cielo che aveva mandato la grandine, invece della pioggia sperata. Mi mostrava l’uva falcidiata, gli acini sventrati, gravidanze interrotte che non avrebbero maturato i parti… Continua a leggere Quelle mani

Immenso

IMMENSO   Nella notte cieca, la luna incinta di luce piena, radiava il plenilunio. Bastava alzare di poco la testa e la si vedeva. Lì. Ferma. Come una grande ostia, dipinta sulla tela nera del cielo. A distanze variabili, schizzi di giallo, puntualizzavano le stelle. Un quadro incommensurabile, esposto nella galleria permanente del museo d’arte… Continua a leggere Immenso

Soldati

SOLDATI   Su di una vecchia foto color seppia, paiono ancora frugare nel destino quei tramontati sguardi che, nel fuggir di una triste giovinezza al triste albergo di un’angusta trincea, s’illuminavano di immenso futuro, seppur mai così precario e indefinito, in quel giorno qualsiasi di guerra maledetto.   AUTORE: ALVARO STAFFA

Anziani

ANZIANI   Vetro a perdere. Per noi non esiste raccolta differenziata. Vaghiamo piano inebetiti da ricordi: lucidità intermittente ci impasta di ansie. Stiamo male senza capirne il perché. Corridoi tutti uguali, sopra, sotto. Disorientati. Un sorriso ruminato tra gengive logore verso quel viso noto, forse atteso, non sappiamo più. Frastornati muoviamo passi in questo teatro… Continua a leggere Anziani

Magico momento

MAGICO MOMENTO   Vele, gonfie di vento, fendono le onde del mare salato, mentre ali di gabbiano si lasciano trasportare da correnti invisibili. E il mio cuore, leggero, sfruttando la portanza del magico momento, si leva felice tra le bianche nuvole ad ubriacarsi dell’azzurro del cielo.   AUTORE: MARIA  GRAZIA VERCESI

L’aquilone

L’AQUILONE   II venditore di aquiloni non sa che vende sogni. Soltanto un filo li lega alla mano dell’uomo che corre sulla battigia e già cavalca il vento mentre l’anima fugge tra le nuvole.   AUTORE: ANNA MARIA FOLCHINI STABILE

Pioggia

PIOGGIA   Lacrimato il cielo da solchi di pioggia lava un paesaggio sbiadito dai fantasmi del passato. Singulti spezzati come sigilli nel nero ventre che si spoglia a sera. Di indecifrabili segni scuri il pianto quasi per vergogna o per pudore macchia una busta. E ceralacca cade sulle parole per sempre. Una goccia si svuota… Continua a leggere Pioggia

La panchina

LA PANCHINA   Sulla panchina, spenti, ad aspettare che il tempo scorra e sappia dove andare, senza certezze, fermi, si sta così tanto per stare, senza più parole tra pianto,  noia e polvere di sole. Le gambe stanche ed un cappotto liso, un fazzoletto ad asciugare il viso, a mendicare due soldi d’allegria, ad inseguir… Continua a leggere La panchina